Misure a favore dell’edilizia

Misure a favore dell'ediliziaCon il Decreto Legge sono state introdotte alcune misure per il rilancio dell'edilizia. Tra le maggiori novità si segnala una nuova agevolazione, consistente in una deduzione ai fini IRPEF per chi acquista un immobile ad uso abitativo per cederlo in affitto. I proprietari potranno accedere, qualora sussistano le condizioni previste dalla legge, ad una deduzione pari al 20% del prezzo di acquisto dell'immobile risultante dall'atto di compravendita nel limite massimo complessivo finale di 300.000 euro.

 

Il Decreto introduce inoltre anche misure di semplificazione in materia di edilizia tra cui segnaliamo, in particolare, la possibilità di frazionare un'unità immobiliare in più unità immobiliari, ovvero di accorpare più unità immobiliari effettuando la comunicazione di inizio lavori (CIL) al Comune. Tali opere non sono più classificate come ristrutturazione edilizia, ma interventi di manutenzione straordinaria. Dunque, non sarà più necessario il permesso di costruire. Inoltre, per quanto riguarda i lavori nell'unità immobiliare che non prevedano interventi sulle parti strutturali, sarà sufficiente la comunicazione di inizio lavori (CIL) al Comune e la dichiarazione di un tecnico abilitato che non si interviene sulle parti strutturali. Rientrano in tale fattispecie anche i lavori che cambiano le superfici interne ma non la volumetria complessiva dell'edificio.

L'articolo 21 del DL n. 133/2014 prevede un'agevolazione a favore di coloro che nel periodo 01.01.2014-31.12.2017 acquistano un'abitazione (o più di una) di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazione, cedute da cooperative edilizie o imprese di costruzione. Secondo quanto previsto dal secondo comma dell'articolo 21, l'agevolazione spetta anche per le spese sostenute nell'ambito di appalti per la costruzione di opere su terreno edificabile già di proprietà del contribuente. Il proprietario, persona fisica e non esercente attività commerciale potrà beneficiare di un credito d'imposta massimo pari al 20% del costo d'acquisto, con un massimale di 300.000 euro. La deduzione è ripartita in 8 anni, per quote di pari importo, e non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali.

La deduzione, spetta a condizione che:

  • l'unità immobiliare acquistata o costruita su aree edificabili già possedute dal contribuente prima dell'inizio dei lavori o sulle quali sono già riconosciuti diritti edificatori sia destinata, entro sei mesi dall'acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per almeno otto anni e sempreché tale periodo abbia carattere continuativo, il diritto alla deduzione, tuttavia, non viene meno se, per motivi non imputabili al locatore, il contratto di locazione si risolve prima del decorso del suddetto periodo e ne viene stipulato un altro entro un anno dalla data della suddetta risoluzione del precedente contratto;
  • l'unità immobiliare medesima sia a destinazione residenziale e non sia classificata o classificabile nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • l'unità immobiliare non sia ubicata nelle zone omogenee classificate E, ai sensi del Decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444;
  • l'unità immobiliare consegua prestazioni energetiche certificate in classe A o B, ai sensi dell'allegato 4 delle Linee Guida nazionali per la classificazione energetica degli edifici di cui al Decreto Ministeriale 26 giugno 2009, ovvero ai sensi della normativa regionale, laddove vigente;
  • il canone di locazione non sia superiore a quello definito tramite canone concordato;
  • non sussistano rapporti di parentela entro il primo grado tra locatore e locatario.

DL n. 133 del 12.09.2014

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